A differenza di altre discipline che si possono facilmente insegnare in aula, le soft skills hanno bisogno più di pratica che di teoria. Si tratta di competenze “wicked” (volatili) che perciò difficilmente si possono descrivere con chiarezza (Knight e Page, 2007).
Cosa sono le Soft Skills
Le soft skills possono essere rilevate solo attraverso la performance che ne rappresenta la manifestazione esterna (Heckman, 2012). Tale tema interseca quelle delle future work skills (IFTF, 2011), ovvero di tutte quelle competenze, digitali e “trasversali”, necessarie ad una partecipazione attiva nella società.
Diversi studi hanno evidenziato che i serious games sono molto utili per allenare gli studenti alle soft skills. Il gioco ha infatti sia la funzione di training sia quella di assessment. Il gioco consente di sbagliare, e di imparare dai propri errori, riprovando più e più volte. In questo modo l’impegno dello studente rende il processo di apprendimento efficace.
Progetto ModEs ha utilizzato un serious game per aiutare gli studenti a sviluppare alcune soft skills. Da questo progetto è emerso, tra l’altro, che i serious game sono preferiti dagli studenti più timidi che tendono ad isolarsi. Per ovviare si suggrisce, quindi, di favorire forme di serious game che prevedano il gioco online di gruppo.
Nelle attività proposte da DidasCalabria proponiamo esperienze online in cui i serious game rappresentano un completamento valido di altre forme di training e di didattica.
