A scuola occorre prediligere la realizzazione di Ambienti di Apprendimento online focalizzati sulla ricerca e sulla produzione. In questo modo gli studenti si renderanno protagonisti della realizzazione di artefatti cognitivi e saranno coinvolti attivamente nel loro processo di apprendimento. In questi casi il docente diventa l’animatore dell’ambiente di apprendimento. Inoltre, motiva la partecipazione consapevole dei propri studenti e si occupa del monitoraggio sugli esiti del percorso formativo. Gli studenti, invece, sono i protagonisti attivi del percorso di apprendimento online e si occupano della autovalutazione. Si tratta, quindi, di una comunità di pensiero, di parola e di azione (Pier Cesare Rivoltella, 2014).
Attraverso la piattaforma DidasCalabria o altre dai contenuti più specifici come, ad esempio, quella su l’educazione civica e ambientale, proponiamo alle scuole e ai docenti dei setting di lavoro online già strutturati in micro-learnig, grazie ai quali poter lavorare con i propri studenti in maniera cooperativa e collaborativa.
Una nostra interessante proposta riguarda il filone dei “Paesaggi Sonori”. Un’ambiente di apprendimento che insegna agli studenti come registrare i suoni di un territorio, geoposizionarli e organizzarli così da mapparlo e analizzarlo dal punto di vista acustico. Il suono, infatti, è riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio immateriale e componente essenziale del paesaggio. Esso reca in sé informazioni preziose sullo spazio in cui prende forma.
I paesaggi sonori esplorati dall’ecoacustica ci insegnano che una conoscenza più completa dell’ambiente può scaturire da ciò che ascoltiamo. Come ha affermato Bernie Krause, durante una conferenza Ted del 2013: «Se una fotografia vale più di 1000 parole, un paesaggio sonoro vale più di 1000 foto».
Si tratta di un’esperienza formativa da approfondire.
